Come si calcola

Aliquote definitive 2012
 
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Come si calcola
 
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Qual è la base imponibile dell'IMU?
La base imponibile è il valore sul quale viene applicata l'aliquota per la determinazione dell'imposta.
Per tutti i fabbricati iscritti in catasto e provvisti di rendita (la grandissima maggioranza dei casi), sarà appunto la rendita a costituire il punto di partenza per il calcolo della base imponibile.
Dunque la base imponibile per questo tipo di fabbricati si ottiene prendendo la rendita risultante al catasto al 1° gennaio di ciascun anno d'imposta (sempreché nel corso dell'anno non si siano verificate variazioni catastali), rivalutandola del 5% e moltiplicandola per i coefficienti previsti dal legislatore in base alle diverse categorie catastali. Ecco i nuovi coefficienti o "moltiplicatori" in vigore dal 2012:
  • Categoria A - Abitazioni (da A/1 a A/9, escluso A/10) - 160
  • Categoria A/10 - Uffici e studi privati - 80
  • Categoria B - edifici pubblici, caserme, comunità - 140
  • Categoria C/1 - Negozi e botteghe - 55
  • Categorie C/2, C/6 e C/7 - Depositi, garage, tettoie - 160
  • Categorie C/3, C/4 e C/5 - Laboratori per artigiani etc. - 140
  • Categoria D - Edifici industriali e commerciali (escluso D/5) - 60
  • Categoria D/5 - Istituti di credito e assicurazioni - 80

La formula per il calcolo della base imponibile per un immobile fornito di rendita catastale sarà dunque:

Rendita al 1° gennaio + Rivalutazione del 5% x moltiplicatore della categoria dell'immobile

Indispensabile quindi, ai fini della determinazione della base imponibile, la conoscenza della rendita catastale delle proprie unità immobiliari. Si possono conoscere le proprie rendite catastali presso l'ufficio provinciale dell'Agenzia del Territorio.

La base imponibile per i terreni agricoli si ottiene utilizzando il reddito dominicale riportato in catasto al 1° gennaio di ciascun anno d'imposta. Il reddito dominicale viene quindi rivalutato del 25% e moltiplicato per i seguenti due coefficienti:

  • 110 nel caso di terreno agricolo posseduto da un coltivatore diretto o da un imprenditore agricolo professionale iscritto nella previdenza agricola (solo persone fisiche, non società).
  • 135 negli altri casi

La formula per il calcolo della base imponibile per un terreno agricolo sarà dunque:

Rendita al 1° gennaio + Rivalutazione del 25% x coefficiente 110 o 135

Per il calcolo della base imponibile delle aree edificabili, a differenza dei casi precedenti, non si hanno valori certi di riferimento. La base imponibile è rappresentata dal valore venale in comune commercio, al 1° gennaio di ciascun anno d'imposta, in considerazione della zona territoriale di ubicazione, dell'indice di edificabilità, della destinazione d'uso consentita, degli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, dei prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.

Esistono ancora le agevolazioni per i fabbricati di interesse storico o artistico?
Esiste un'agevolazione per questo tipo di immobili, ma è sensibilmente diversa da quanto prevedeva la normativa ICI.
Per quanto riguarda l'IMU è previsto che "la base imponibile è ridotta del 50% per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'art. 10 del Codice di cui al D.Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42". Si calcola quindi l'imposta su una base imponibile ridotta della metà.

Esiste ancora l'imposta ridotta per fabbricato inagibile o inabitabile?
Esiste la stessa agevolazione prevista per i fabbricati di interesse storico/artistico. Infatti: "La base imponibile è ridotta del 50% per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni."
L'inagibilità o inabitabilità è accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione.
Il contribuente ha però la facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva rispetto allo stato inagibilità o inabitabilità dell'immobile.

Quali sono le aliquote dell'IMU?
La legge che istituisce l'IMU ha stabilito tre aliquote d'imposta:

  • 0,76% - Aliquota base. Valida per tutti i casi tranne quelli sotto riportati.
    Il Comune può aumentare o diminuire l'aliquota fino a 0,3 punti percentuali. Questa aliquota potrebbe quindi variare da un minimo dello 0,46% ad un massimo
    dell' 1,06%.
  • 0,4% - Aliquota ridotta. Valida per l'abitazione principale.
    Il Comune può aumentare o diminuire l'aliquota fino a 0,2 punti percentuali.
    Questa aliquota potrebbe quindi variare da un minimo dello 0,2% ad un massimo dello 0,6%.
  • 0,2%- Aliquota per i fabbricati strumentali all'esercizio dell'attività agricola.

Il Comune potrebbe diminuire questa aliquota fino allo 0,1%.

Se il Comune non delibera aliquote diverse, si intendono vigenti le aliquote previste per legge.







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