Classificazione Rifiuti

In generale la normativa nazionale ed il Regolamento Consortile per i servizi di gestione dei rifiuti urbani prevedono la seguente classificazione dei rifiuti:
  • urbani o domestici, provenienti da insediamenti civili (abitazioni):
    • non ingombranti provenienti da fabbricati o da insediamenti civili in genere
    • ingombranti quali beni di consumo durevoli provenienti da fabbricati o altri insediamenti civili in genere
    • rifiuti di qualunque natura o provenienza giacenti sulle strade ed aree pubbliche o private soggette ad uso pubblico
  • speciali provenienti da attività commerciali, di servizio, produttive, artigianali, agricole, eccetera:
    • residui di lavorazioni industriali, da attività agricole, artigianali, commerciali e di servizi che per quantità e qualità non siano assimilabili ai rifiuti urbani
    • rifiuti provenienti da ospedali, case di cura ed affini non assimilabili ai rifiuti urbani
    • materiali inerti provenienti da demolizioni e costruzioni, i macchinari e le apparecchiature deteriorate e obsolete
    • veicoli a motore, rimorchi e simili o loro parti
    • residui delle attività di trattamento dei rifiuti e quelli derivanti dalla depurazione dei corsi d'acqua

Inoltre, secondo le loro caratteristiche, tutti i rifiuti possono essere PERICOLOSI (Tossici e Nocivi) o NON PERICOLOSI: pericolosi sono tutti quelli che contengono o sono contaminati da sostanze particolarmente pericolose (per esempio batterie d'auto) in quantità e/o concentrazione tali da rappresentare un pericolo per la salute e l'ambiente.